Riflessioni

XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – 13 NOVEMBRE 2022

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura  

Dal libro del profeta Malachìa
Ecco: sta per venire il giorno rovente come un forno. 
Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio. 
Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia. 

Salmo Responsoriale

Il Signore giudicherà il mondo con giustizia.

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene a giudicare la terra. 

Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine. 

Seconda Lettura  

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
Fratelli, sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi. 
Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi. 
Sentiamo infatti che alcuni fra voi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità. 

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia. Risollevatevi e alzate il capo, 
perché la vostra liberazione è vicina. Alleluia.

Vangelo

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». 
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. 
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. 
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. 
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

RIFLESSIONE

0. Siamo nell’area del Tempio.

I discepoli sono presi dalla magnificenza dell’edificio. Gesù predice la distruzione del Tempio, segno della fine del mondo: “… di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta”.

1. Vangelo

Siamo nell’area del Tempio.

I discepoli sono presi dalla magnificenza dell’edificio. Gesù predice la distruzione del tempio, segno della fine del mondo:  “… di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta”. 

Ma prima della fineci saranno le persecuzioni: “metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno”. Sarà l’occasione per rendere testimonianza. La fedeltà a Cristo porterà alla prova del martirio ma il Signore salverà la vita dei suoi discepoli.                                             

Fa loro una rassicurante promessa: … nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto”.

2. Riflettiamo.

La storia non è eterna. Ci sarà la fine del mondo.

Cosa accadrà alla fine?

Attenderemo il Signore testimoniando, non fantasticando sulla fine del mondo. (cartomanzia, oroscopi, tarocchi, palla di vetro,  …)

La salvezza si attende nel quotidiano e umile lavoro di chi si prende cura della terra e delle sue ferite.                                                                                                            

Osserva.

3. Il mondo moderno crede in una positiva conclusione della storia e della vita dell’uomo?

Stephen Hawking (+2018), celebre astrofisico britannico fra i più importanti e conosciuti del mondo; condannato all’immobilità dall’atrofia muscolare progressiva; ebbe la cattedra di matematica all’Università di Cambridge (la stessa che fu di Newton) per trent’anni, dal 1979 al 2009.

L’astrofisico più famoso del mondo nel libro Il grande disegno del 2010 sostiene che “l’universo può essersi creato da sé, può essersi creato dal niente” e dunque “non è stato Dio a crearlo”.
In un’intervista ha dichiarato:

«Per me il cervello è come un computer che smette di lavorare quando le sue componenti si guastano. Non c’è paradiso o al di là per un computer rotto. È tutta una fiaba per chi ha paura del buio».

Sul Guardian, quotidiano britannico, ha detto: «Non c’è nulla per l’individuo oltre l’ultima scintilla di vita del cervello».

Al termine della storia non c’è nulla; non c’è Dio.

4. Attenti.

In questo clima culturale annunciamo …

Il vangelo.

C’è un destino positivo e buono per noi. La storia si chiuderà nelle mani di Dio.

Come nel parto, ci saranno dolori …                                                                                

Dentro il dolore sarà generato un mondo nuovo mentre i vecchi poteri del mondo non vogliono cedere; egoismo, corruzione, guerre, terrorismo, femminicidio, … pedofilia, assassini, camorra, stese, …                                                                                                                                    

Vivremo la vita come un cammino; anche quando il cammino sarà faticoso, sarà la scoperta di un bene veramente grande.

Dipinti:   

Leonardo da Vinci, part. L’Annunciazione, 14721475,  Galleria degli Uffizi di Firenze.

Uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento, incarnò in pieno lo spirito della sua epoca, si espresse nei più disparati campi dell’arte e della conoscenza. È considerato uno dei più grandi geni dell’umanità.

** L’Angelo è appena disceso; reca una buona notizia.

Maria ha la mano sinistra alzata in segno di accettazione del suo destino; pronta ad accogliere le parole dell’angelo. 

Il Cristianesimo è questo; un annuncio positivo per la nostra vita. All’inizio della vita, come al suo termine, c’è un bene veramente grande.

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