Riflessioni

XVIII Domenica Tempo Ordinario – 1 Agosto 2021

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura

Dal libro dell’Èsodo 
In quei giorni, nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mosè e contro Aronne.
Gli Israeliti dissero loro: «Fossimo morti per mano del Signore nella terra d’Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatto uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine».
Allora il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà a raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se cammina o no secondo la mia legge. Ho inteso la mormorazione degli Israeliti. Parla loro così: “Al tramonto mangerete carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore, vostro Dio”».
La sera le quaglie salirono e coprirono l’accampamento; al mattino c’era uno strato di rugiada intorno all’accampamento. Quando lo strato di rugiada svanì, ecco, sulla superficie del deserto c’era una cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra. Gli Israeliti la videro e si dissero l’un l’altro: «Che cos’è?», perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: «È il pane che il Signore vi ha dato in cibo».

Parola di Dio.
 

Salmo Responsoriale

R. Donaci, Signore, il pane del cielo.

Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto. R.
 
Diede ordine alle nubi dall’alto
e aprì le porte del cielo;
fece piovere su di loro la manna per cibo
e diede loro pane del cielo. R.
 
L’uomo mangiò il pane dei forti;
diede loro cibo in abbondanza.
Li fece entrare nei confini del suo santuario,
questo monte che la sua destra si è acquistato. R.
 

Seconda Lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni 
Fratelli, vi dico dunque e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani con i loro vani pensieri.
Voi non così avete imparato a conoscere il Cristo, se davvero gli avete dato ascolto e se in lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, ad abbandonare, con la sua condotta di prima, l’uomo vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, a rinnovarvi nello spirito della vostra mente e a rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità.
Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia. Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Alleluia.

Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni 
In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

Parola del Signore.

RIFLESSIONE

Vangelo.

Il discorso sul pane della vita.

Dopo la moltiplicazione dei pani, la folla si diresse alla ricerca di Gesù. Gesù disse loro: “voi mi cercate … perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati”

Gesù ha sfamato la folla con il pane, rispondendo ad un bisogno primario dell’uomo, la fame.

Ora invita a cercare un altro pane che dura per sempre. “Datevi da fare … per il cibo che rimane per la vita eterna”.

Ai giudei che chiedono il pane che dura per sempre Gesù rivela: “Io sono il pane della vita”.

Riflettiamo.

L’uomo ha una fame che il pane della tavola non riesce ad estinguere.

Non c’è solamente fame di beni materiali, di pane, di salute, di casa, di benessere, … C’è una fame più profonda nell’uomo; fame del senso della vita; fame di giustizia, di verità, di libertà; è la fame del cielo.

Attenti.

L’uomo cerca di sfamarsi con le realtà di questo mondo. Le mangi ma non ti sazi.

S. Agostino, Confessioni, 400 ca.

è stato il massimo pensatore cristiano del primo millennio e uno dei più grandi geni dell’umanità.

Africano di nascita, il padre orgoglioso del proprio figlio decise di mandarlo a studiare a  Cartagine per la carriera forense. Le seduzioni della grande città, la licenziosità degli altri studenti, i teatri, l’ebbrezza del suo successo letterario ed uno smisurato desiderio di essere sempre il primo, anche nel peccato; passò gli anni della gioventù nella ricerca insaziabile del senso della vita.

Andando con la mente agli anni trascorsi a Cartagine, Agostino confessa: “Amavo in cambio di Te una favola immensa e un’infinita menzogna.”  (Conf. 4,8,13).

Le realtà terrene divengono una grande menzogna perché non rispondono alle più profonde esigenze dell’uomo.

Ciò di cui abbiamo veramente bisogno non lo so io, non lo misuro io,. E’ una misura che non possiedo io: è una misura che sta in Dio.

N. B.

Solo Cristo, pane della vita, risponde alla fame più profonda dell’uomo.

Dipinti: Carlo Dolci, Madonna col bambino, 1640.

fu il maggior pittore fiorentino del Seicento e godette di fama straordinaria già in vita; fu uno dei più intensi interpreti della pittura sacra.

La Madonna piena di tenerezza regge il bambino in posizione eretta.  Il bambino dalla carnagione candida e dalla folta chioma bionda leggermente arricciata ha una mano benedicente. Questo bambino è il pane disceso dal cielo. Pane che risponde alle più profonde esigenze del cuore dell’uomo.

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