Riflessioni

XVI Domenica Tempo Ordinario – 18 Luglio 2021

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura

Dal libro del profeta Geremìa 
Dice il Signore:
«Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo. Oracolo del Signore.
Perciò dice il Signore, Dio d’Israele, contro i pastori che devono pascere il mio popolo: Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati; ecco io vi punirò per la malvagità delle vostre opere. Oracolo del Signore.
Radunerò io stesso il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho scacciate e le farò tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno. Costituirò sopra di esse pastori che le faranno pascolare, così che non dovranno più temere né sgomentarsi; non ne mancherà neppure una. Oracolo del Signore.
Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore – nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto, che regnerà da vero re e sarà saggio ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra.
Nei suoi giorni Giuda sarà salvato e Israele vivrà tranquillo, e lo chiameranno con questo nome:
Signore-nostra-giustizia».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

R. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia. R.
 
Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza. R.
 
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca. R.
 
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni. R.

Seconda Lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni 
Fratelli, ora, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al sangue di Cristo.
Egli infatti è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva, cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne.
Così egli ha abolito la Legge, fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace, e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo,
per mezzo della croce, eliminando in se stesso l’inimicizia.
Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani, e pace a coloro che erano vicini.
Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito.
Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia. Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le concosco ed esse mi seguono. Alleluia.

Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco 
In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Parola del Signore.

RIFLESSIONE

Vangelo

Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù …

Ritornano dal loro giro missionario; hanno sperimentato la potenza della Parola, ma anche la fatica e il rifiuto. Gesù li invita al riposo, in un luogo solitario, in sua compagnia:

«Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’».

Andarono con la barca verso un luogo deserto. La folla giunge inaspettatamente …

Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore.                                                                                                

Senza una guida è difficile orientarsi nella vita.                                                                              

e si mise a insegnare loro molte cose”.

Riflettiamo.

La folla lo seguiva non solo per ottenere guarigioni, ma perché non era un parolaio.

La gente trovava nella sua parola la direzione della propria vita.

Insegnava loro il senso della vita; le motivazioni per vivere, amare, lavorare, morire.

Attenti.

Da sempre l’uomo cerca le risposte alle domande di fondo della vita.                                           

Dobbiamo stare tra la gente per indicare agli smarriti la via che ha dato senso alla nostra vita. I cristiani si fanno compagni di cammino dei poveri e degli smarriti.

Papa Francesco lo chiedeva ai sacerdoti nell’Omelia del Giovedì Santo, 2013.

Il papa chiede: “di essere pastori con “l’odore delle pecore … di essere pastori in mezzo al proprio gregge …”.

Questo fu lo stile di Gesù maestro che serviva la povera gente. Pastore tra la gente.

Anche oggi il pastore non può essere un solitario, triste ed insoddisfatto. 

Gesù stava tra la gente, aveva la strada come cattedra. Ecco perché la nostra missione deve partire dal camminare fra la gente, dal varcare le soglie di quelle case in cui dieci persone abitano in due stanze e condividono il gabinetto sul pianerottolo con un’altra famiglia che divide altre due stanze.

N.B.

I cristiani sono chiamati a stare tra la gente per indicare a tutti la strada che conduce a Cristo.

Il cristiano testimonia, a chiunque incontra, la strada che porta al Destino.

Dipinto:

Mosaico, part. Cristo benedicente- Basilica di Santa Sofia, 1261. Istanbul

La Basilica è tra le opere architettoniche più grandi al mondo. Nota per la sua gigantesca cupola, apice dell’architettura bizantina, fu terminata nel 537. edificata da Giustiniano nel VI secolo. Fu cattedrale cristiana fino al 1453 e sede patriarcale, cattedrale cattolica (1204-1261), poi trasformata in moschea; infine museo dal 1935.

Nel 1935, il primo presidente turco e fondatore della Repubblica di Turchia,  Atatürk, considerato l’eroe nazionale turco, e padre della Turchia moderna, trasformò l’edificio in un museo. I tappeti vennero rimossi e le decorazioni del pavimento di marmo riapparvero per la prima volta dopo secoli, mentre l’intonaco bianco che copriva molti dei mosaici cristiani fu rimosso.

Il 10 luglio 2020 con un decreto presidenziale è stata nuovamente aperta al culto islamico.

Cristo con la mano destra benedice e con la sinistra regge un libro prezioso segno del suo essere Maestro; colui che indica la via; la strada che porta al destino. Il Signore, buon pastore, svela le motivazioni per vivere, amare, lavorare, morire. Svela il senso della vita.

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