Riflessioni

Domenica di Pasqua – Risurrezione del Signore – 4 Aprile 2021

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome».

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

R. Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre». R.

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore. R.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi. R.

Seconda Lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.
Parola di Dio

SEQUENZA

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.


Acclamazione al Vangelo

Alleuia, alleluia. Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato: facciamo festa nel Signore. Alleluia, alleluia.

Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Parola del Signore

RIFLESSIONE

E’ Pasqua. Celebriamo la resurrezione di Cristo. 
La resurrezione è il contenuto supremo del messaggio cristiano.

Vangelo.

E’ Pasqua! Celebriamo la resurrezione di Cristo.
La resurrezione è il contenuto del primo messaggio cristiano.

Le testimonianze della resurrezione sono molte; alcune sono arrivate a noi in forma diretta e personale da parte dei protagonisti.

Il Vangelo di Giovanni testimonia che di mattino, il primo giorno dopo il sabato Maria di Magdala si recò al sepolcro e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro … corse da Simon Pietroe dall’altro discepolo e disse loro …: Hanno portato via il Signore dal sepolcro …

Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo … l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro …  Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro.Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

Riflettiamo

i primi testimoni non sono creduloni; essi si sono arresi davanti all’evidenza dei fatti.

Il fatto era Cristo risorto.  L’avvenimento che fonda la nostra fede

Diceva san Paolo:“se Cristo non fosse risorto vana sarebbe la nostra fede” cioè, vano è il nostro messaggio di felicità e di salvezza.

Senza la resurrezione di Cristo c’è una sola alternativa: il niente.

O Cristo risorto o il niente. Il lento scivolare di tutte le cose nel nulla.

*Noi non pensiamo mai a questo; passiamo le giornate in una distrazione ottusa.  

Al di fuori della resurrezione di Cristo, tutto è illusione.

Senza il Mistero di Cristo risorto saremmo prigionieri di una realtà che è destinata a dissolversi nella cenere ultima, nel nulla; e tutto ciò che vibra nella vita e sembra eccitare i nostri nervi, i nostri desideri e i nostri pensieri sarebbe illusione.

Senza la resurrezione di Cristo la vita si chiuderebbe con una triste immagine finale come dice la suggestiva poesia di G. Leopardi, La sera del dì di festa, 1820. 

Si evoca la vanità di ogni cosa; il tempo tutto alla fine cancella nell’universale silenzio.

“E fieramente mi si stringe il core,

A pensar come tutto al mondo passa,

E quasi orma non lascia”.

Questo verso sembra non lasciare illusioni; la vita è un’avventura senza speranza.

Questi versi rappresentano la concezione che Leopardi ha della vita.

Senza Cristo risorto, resterebbe questa fredda immagine finale.

Non c’è alternativa a Cristo risorto, se non questi versi di Leopardi.

Attenti

Senza Cristo risorto, resta solo il nulla.    

Cosa resterà del nostro mondo segnato dalla corruzione dilagante, dall’escalation criminale minorile e dagli inquietanti rapporti tra politica e mafie; di tutti coloro che sono trucidati in Siria ? Che cosa resterà di tutte le vittime del terrore? Dei migranti che muoiono? delle donne vittime del femminicidio? di Ornella Pinto, uccisa uccisa a Napoli nel mese di marzo scorso dall’uomo che aveva amato, da cui decise di volere un figlio? Che cosa resterà  delle vittime della pandemia? Che cosa resterà  di noi stessi?

Nulla … nulla …nulla …

Perciò tutto ciò che faremo è per richiamarci questa verità che è accaduta: Cristo risorto!                                                         

Il Quartiere di Antignano da secoli ha sentito la centralità di questo Avvenimento e ne ha fatto la bandiera della propria identità. Il Cristo risorto è il cuore del quartiere.

Il popolo di Antignano, anche nella fragilità e nella confusione della vita, testimonia di avere certezza che solo Cristo Risorto ci salva dalla caduta nel nulla: questo grida la processione che da secoli attraversa le vie del quartiere.                                                                                                                                       

Dipinto

Rubens Peter Paul (Fiammingo,1577-1640).
La Resurrezione di Cristo, Palazzo Pitti a Firenze.

Il Cristo, possente e muscoloso, ha un fulgore soprannaturale; si leva dal sudario ricoperto di fieno, trionfante mentre regge il vessillo della vittoria, con un angelo che lo scopre e due putti che gli reggono la corona di spine.    

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